INTERVISTA di GRAZIA D’AMARO PER KRYOLAN ITALIA

Aggiornamento: 25 gen

Il film Herbert West Reanimator: intervista con Grazia D’Amaro (make-up e SFX)





Con la conclusione della prima stagione del film Herbert West Reanimator – Season 1 di Ivan Zuccon (disponibile su Amazon Prime Video e in DvD o Blu-ray,abbiamo fatto alcune domande a Grazia D’Amaro, che cura il make-up e SFX per la produzione e che ha scelto di usare solo Kryolan per questo film che sta avendo un grande successo di pubblico:





1) Raccontaci qualcosa dell’atmosfera che regna nel dietro le quinte del film Partecipare alla realizzazione di un film è un’emozione unica. Diventiamo tutti una grande famiglia in cui ogni componente dello staff ha il suo ruolo, grande o piccolo che sia, ognuno è fondamentale per la riuscita di un film. Si crea spesso un’atmosfera piacevole e affettuosa fondamentale in questo contesto, anche perché passando tutti insieme fino alle 15 ore consecutive al giorno alla fine instauri un legame con ognuno. Ciò contribuisce a ridurre la stanchezza, i contrattempi e le difficoltà degli imprevisti che possono presentarsi durante il lavoro. Ho trovato, per fortuna, questa atmosfera proprio sul set e tra lo staff di Ivan Zuccon, in cui ogni giorno era una corsa contro il tempo, contro il sonno e la stanchezza ma il buon umore non mancava mai, senza che interferisca nella serietà e professionalità nel proprio lavoro. Purtroppo non è un’atmosfera che regna dietro le quinte di tutti i set e ciò può influire negativamente sulla buon riuscita delle riprese. 2) La sfida più grande che ti sei trovata a dover risolvere sul set? Ovviamente tutto ciò che serve, il materiale, il dosaggio, le proporzioni etc per ogni scena richiesta viene preparato accuratamente prima della partenza. Ma possono capitare degli imprevisti o cambiamenti improvvisi in cui è fondamentale adattarsi e risolvere al meglio il compito con le proprie conoscenze, spirito di iniziativa e professionalità. La sfida più grande per me sul set è stata la creazione della “placenta nera”, in cui vedrete nell’ultima puntata. Realizzarla è la parte più semplice, l’arduo è adattarla all’attore/attrice e stare attenti ai suoi movimenti che la scena richiede. Calcolando soprattutto i liquidi e i gel da aggiungere per creare particolari effetti più realistici possibili. Le conoscenze di chimica e dei materiali può avvantaggiare moltissimo per realizzare al meglio le richieste del regista. 3) Come avviene la progettazione degli SFX? La progettazione degli SFX avviene diverso tempo prima dell’inizio del progetto o qualsiasi lavoro richiesto e in caso di necessità si modellano prima le protesi decise e personalizzate dal committente. Quando il tempo è molto breve bisogna sferrare i trucchi e la destrezza del mestiere per risolvere la commissione al meglio. Prima di tutto capire bene l’esigenza che il committente desidera, l’effetto speciale che vuole avere, sia a livello di consistenza del materiale, a livello di qualità e sia a livello visivo, il budget disponibile e il tempo per comporre ogni effetto, come su un set principalmente. In base a queste informazioni vi è la scelta dei materiali di SFX, usare o meno effetti temporanei o di materie plastiche varie; ciò che determina l’effetto desiderato e che influenza il tempo che abbiamo a disposizione. 4) Come utilizzi i prodotti Kryolan sul set? Quali sono i loro maggiori pregi che hai riscontrato? Sono ormai 5 anni che uso Kryolan, dagli Effetti Speciali al Beauty, al Body Painting al Face Painting / Truccabimbo. Ovviamente ho testato moltissime marche di Cosmetici, dalle più economiche alle più professionali ma non ho trovato nessuno idoneo allo sviluppo del mio lavoro a livello professionale. Kryolan non è solo una marchio di Make-up qualunque, Kryolan è una fusione tra qualità e bellezza; partendo dal mondo infinito di colori e dalla consistenza perfetta all’eleganza esterna di ogni tavolozza o prodotto. I pregi di Kryolan sono vastissimi. Dalla resistenza delle materie plastiche, come l’Artex e il Cinewax, alla resa dei colori come Aquacolor e Supracolor, e delle polveri compatte e ricche di pigmento. Essendo prodotti altamente professionali, è fondamentale essere a conoscenza di tutte le tecniche necessarie che permettono la perfetta applicazione richiesta, sfruttando al massimo la qualità di tutti i prodotti. Uno dei pregi fondamentali è che sono ipoallergenici, perfetti per ogni tipo di pelle. Ho scelto Kryolan come Partner Tecnico per gli Effetti Speciali SFX e Make-up nel Film di Ivan Zuccon, sicura della sua qualità e affidabilità di tutti i prodotti per lo sviluppo del mio lavoro. 5) Che consiglio daresti ad una MUA che volesse lavorare nel cinema indipendente? Un consiglio che darei è mai arrendersi alle problematiche e difficoltà del mestiere. Mai accontentarsi e rinunciare. Ovviamente questa passione ha innumerevoli sacrifici e molti investimenti sia di tempo che di denaro, ma se hai ben chiaro un obiettivo allora i mezzi li trovi. Ci possono volere giorni, mesi o anni ma la tenacia e la determinazione sono fondamentali. Ciò che più importante è l’ambizione. Rimanere sempre sé stessi, mai adattarsi completamente a ciò che fa tendenza perché alla fine una Make-up Artist, come dice la parola, è un ARTISTA del Make-Up; e l’artista è ciò che dipinge, crea, plasma, inventa. Sono diplomata in Scultura e Arti Figurative e secondo me lo studio dell’Arte antica, come Pittura, Scultura e anche Filosofia sono fondamentali per ogni tipo d’Artista perché ciò che creiamo è un’Opera d’Arte effimera, tridimensionale e Viva. Il cinema indipendente ha bisogno di compromessi con l’Artista, richiederà dei sacrifici e sempre la professionalità ma la soddisfazione finale dei risultati è immensa.



6) Il tuo racconto di HPL preferito (a parte Herbert West Reanimator!)? Lovecraft per me non è solo uno scrittore, ma grazie alla sua corrente di pensiero può essere classificato anche come filosofo. La sua narrativa si basa sull’esistenza dell’essere umano con una visione abbastanza pessimista. Come molti filosofi hanno basato le proprie teorie sull’esistenza tragica dell’uomo, più o meno grave, come Kierkegaard o Shopenhauer, anche Lovecraft ha questa visione dell’essere umano illuso dalla realtà circostante, una tranquillità illusoria della propria vita credendo solo a ciò che i propri sensi percepiscono o che tramite la ragione determinano e giustificano. L’essere umano non è altro che un granello nell’infinita dimensione del cosmo, in cui i suoi sensi e ragione limitano la visione nell’Assoluto. Lovecraft parla di questo “Orrore Cosmico” in cui vi sono territori infiniti e forze cosmiche insensibili, cieche di fronte alla vita dell’essere umano, sorde verso la razza umana e le sue preghiere, che sono frutto di debolezze per ideare divinità di protezione. Forze soprattutto inconcepibili, che solo al tentativo di idearle portano alla follia. HPL caratterizza tutte le sue novelle da questo cataclisma d’orrore quindi ogni racconto ha un fascino veramente interessante per me. Posso dire che” Il richiamo di Cthulhu” è tra i miei preferiti, una creatura d’orrore, immensa e abominevole, idealizzata dall’essere umano come una divinità, relativamente associata all’esistenza condannata dell’essere umano illudendosi di una qualsiasi protezione per la pace di se stesso.




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